Anche i tovaglioli raccontano

Stefania Fiorin, scrittrice e promotrice dell'iniziativa.

Stefania Fiorin, scrittrice e promotrice dell’iniziativa.

Oggi ospitiamo una cara amica di Letterando che ci ha chiesto di mettere al corrente i nostri lettori riguardo un’interessante iniziativa chiamata Tovagliolo racconta.

Allora Stefania, ti va di parlarci della tua iniziativa? Ma prima una curiosità: come mai questo titolo particolare?

Ho chiamato la pagina di poesia che ho creato su Facebook: tovagliolo racconta.
Perché tovagliolo? L’ho sempre ritenuto un accessorio indispensabile, oltre a pulire bocche o mani importanti e meno, si è fatto carico di raccogliere tracce e firme a sigla di accordi importanti. Eccovi qualche esempio:
a) Ricordate la storia della firma di Zinedine Zidane su un tovagliolo? Ebbene, a distanza di anni Florentino Perez ha tentato lo stesso “colpaccio”. Sapete dove firmò? Non su carta bollata, bensì su un tovagliolo di carta Scottex che si trovava sul tavolo del ristorante.

b) Anche Steven Spielberg siglò a un accordo per 100 milioni all’ex Amy Irving, sempre grazie al tovagliolo di un ristorante.

c)E dopo Messi anche Falcao.

d)E la storia di Picasso? Lo sapete che una sera, un cameriere, intento a presentare il salato conto di un ristorante rinomato, si trova di fronte a un disegno fatto in quel momento su un tovagliolo dal famoso artista? E lo sveglio cameriere che fa? Ovvio che gli chiede di autografarlo!

e) E poi c’è chi lo usa per appuntare frasi, riflessioni balzate fuori all’improvviso. “Un tovagliolo può servire ad asciugare le lacrime o a farle cadere”, questo è il contenuto di un messaggio scritto su un tovagliolo dal compianto Mike Bongiorno.
Ci si può scrivere di tutto su di un tovagliolo, ce n’è sempre uno di carta o di stoffa a portata di mano e… di penna! Serve per non dimenticare. Ecco un angolo dove fissare quel che resta di una forte emozione, dove rendere visibili i pensieri apparsi nella mente il tempo di un flash.
Ho dato vita alla mia idea per dare spazio d’espressione agli appassionati di scritti poetici, la pagina social è visibile al pubblico e vi si accede su invito.
Da tempo constato che c’è bisogno di ritornare a far parlare il cuore, è indispensabile riscoprire che sotto tanta superficialità esiste l’essenziale; quando ci libereremo dal superfluo e dall’inutile, finalmente, respireremo poesia.
Il concorso gratuito a premi simbolici è la novità; partito da un mio colpo di testa si è trasformato in una vetrina di talenti tra i quali emergeranno quattro opere vincitrici scelte e votate dalla giuria formata da esperti.
Invito, chi vuole apprezzare, a visitare la pagina “tovagliolo racconta” e mettere il “mi piace” sul testo che emozionerà di più: https://www.facebook.com/groups/911926905486730/ TOVAGLIOLO RACCONTA

“Perché scrivo ” di Stefania Fiorin

foto Stefania F.
Perché scrivo? Era scritto: questione di karma.
Lo spiego meglio: sono nata in una famiglia dove tutti i componenti hanno gli occhi scuri, tranne due, con il colore del cielo: Isolina, classe 1895, scrittrice, e me.
Decine di volte mi sono sentita ripetere che ho ereditato i suoi occhi ed è vero, posseggo una sua foto d’epoca dove, anche in bianco e nero, emerge lo sguardo trasparente che conosco.
Un segno?
Sono una sognatrice, sogno molto di notte, e anche di giorno purtroppo!, e sono, da sempre, una curiosa lettrice.
Negli anni ho scritto diari, lettere speciali, poesie e racconti che ho letto solo io e ho abbandonato in un cassetto.
Una notte  mi è apparso in sogno un amico che vive lontano ma a cui sono legata da profondo affetto e che diceva convinto: – Scrivi, scrivi – indicandomi una scrivania.
-Sì, va bene, scriverò, ma cosa?
Non ha terminato il messaggio, nessuna indicazione.
Ci ho pensato un bel po’ a quel sogno.
Mesi dopo, al bar dove di solito inizio la giornata con caffè e una fragrante brioche, ho incontrato una conoscente, scrittrice affermata.
Parlando del suo ultimo libro mi ha informata che stava per iniziare un corso di scrittura tenuto da lei, poteva interessarmi? Certo! Mi sono iscritta e ho partecipato, con grande interesse.
Grazie alla sua scuola, alla sua capacità di riconoscere in me un talento anche se ancora in erba, alla sua amicizia, alla sua costanza nel riprendermi negli errori e correggermi con sensibilità e rispetto, la passione per la scrittura “seria” mi ha conquistata. Ho imparato molto, sotto il suo costante incoraggiamento e non sono mancati scambi di pareri non condivisi ma utili. Se fosse stata un’insegnante meno sensibile sono certa non sarei diventata quello che sono.
Ho potuto terminare il mio primo racconto iniziato e mai completato, l’ho inviato a un concorso letterario senza aspettative e ha vinto il primo premio per la narrativa.
Incoraggiata dagli eventi ho continuato a partecipare a corsi di scrittura e a scrivere, ho ottenuto premi, pubblicazioni, menzioni d’onore; per me una gioia infinita, indescrivibile.
Nel 2012 ho ricevuto una prima proposta da un editore locale, non mi sentivo pronta e, a fatica, l’ho rifiutata.
Ho continuato a lavorare, a cercare una scrittura più accurata e nel 2013 ho dato vita a un mio progetto realizzando un piccolo libro da cui è stata tratta una pièce teatrale contro la violenza sulle donne, nel titolo c’è la parola “ karma”, un altro segno ?
Grazie alla Delos, il 21 ottobre è uscito un ebook con un mio nuovo racconto breve, “Sveva”, che ha raggiunto il secondo posto nella classifica dei TOP 100 , i più venduti su Amazon, e la mia felicità è salita alla stelle.
Vivo momenti magici, non ci sto con la testa e continuo a chiedere se tutto questo è davvero per me.

Per leggere il romanzo di Stefania cliccate qui  http://www.amazon.it/Sveva-Passioni-Romantiche-Stefania-Fiorin-ebook/dp/B00OMG7R6S