Le avventure romantiche di Laura Bellini

Biografia

foto lauraLaura Bellini nasce qualche decennio fa a San Piero in Bagno, un paesino adorabile dell’Appennino Tosco-Romagnolo. Vive in una casa molto affollata insieme a due cani e un gatto. Scrive per passione e legge per amore. Le sue pubblicazioni sono tutte disponibili su Amazon, in formato ebook o cartaceo. I suoi precedenti romanzi sono: “Il coraggio dell’amore” (2009), “Lontano da te” (2010), Ancora tu” (2010), “I disegni imprevedibili del destino” (2011) e “Il mondo dopo te” (2012) “Il gioco dei ricordi” (2013), “Quel nome portato dal vento” (2014), A-Mors (2015). L’eco del tuo respiro (2015)

L’eco del tuo respiro

Sinossi

Maggio 1383 Aliénor Dumont è rassegnata a sposare Adam Moreau, ma l’incontro con il destino cambierà le sorti di un intero regno mettendo in gioco le vite delle persone a lei più care. C’è solo un modo per evitare che chi ama soccomba e Aliénor non esita a sacrificare se stessa pur di donare un futuro alla sua famiglia.

Diciotto anni più tardi Arwen, erede al trono, percorre la strada che dall’assolata capitale conduce al freddo nord, pronta a conoscere il suo promesso sposo per coronare il sogno del padre di vedere le famiglie Moreau e Dumont unirsi. Lungo la strada però, due occhi violetti le rapiscono il cuore. Ismael e Arwen, due cuori destinati ad appartenersi. Il loro amore però nasce sotto una cattiva stella. I due conoscono solo parte del passate del regno in cui vivono. Arwen è promessa al fratello di Ismael, loro erediteranno lo scettro che un tempo apparteneva a una famiglia scomparsa nella furia della guerra che ha devastato il regno anni prima della loro nascita. Una guerra scatenata dall’amore, l’unico sentimento in grado di cambiare le sorti di un intero popolo. E sarà l’amore a guidare le scelte dei due ragazzi. Essi si amano e si perdono, ma niente sarà in grado di minare il sentimento che li lega. La forza dell’amore travolge i giovani ragazzi innescando una lotta dall’esito incerto contro il destino.

In questo romanzo si racconta il coraggio di un amore che riesce a resistere alla vita, che abbatte ogni ostacolo pur di guadagnarsi il diritto a essere vissuto. Si narra il sacrificio, perché non c’è gesto di amore più grande.eco

Estratti

Arwen sentì il cuore stringersi, se avesse potuto seguire il suo istinto, si sarebbe alzata e l’avrebbe abbracciato così forte da togliergli il respiro.

Le mancava. Nessuna notte con Robert avrebbe mai potuto sopperire la sua assenza o darle più piacere di quanto ne provava solo respirando l’odore di Ismael anche da lontano.

Arwen pensava di svenire, il dolore che quella confessione le fece esplodere nel petto era insopportabile. Avrebbe preferito morire in quello stesso momento piuttosto che comprendere la portata di quella dichiarazione. Aveva il respiro corto e faticava a mettere a fuoco le immagini. Abel le si avvicinò toccandole un braccio che lei scansò in malo modo. Non sopportava la vicinanza di quell’uomo.

«Io lo amo con tutta me stessa, Abel. Lo amo tanto da poter rinunciare a lui se questo significa salvare la sua vita.»

«Non andartene» lo pregò la principessa ignorando la presenza di Abel.

«Devo» rispose con un sorriso amaro. «Ma quando l’inverno sarà finito tornerò.»

«Ismael» pronunciò quel nome sottovoce sfiorandogli la mano con le dita. «Io ti amo.»

Lui restò immobile con il cuore che sussultava nel suo petto, se le avesse risposto non sarebbe più stato in grado di lasciarla andare. D’altro canto non poteva non farlo, lui amava Arwen con tutto se stesso. Le strinse le mani e incurante della presenza del padre la attirò a sé per baciarla.

«Ti amo anche io Arwen» ammise con la fronte poggiata alla sua. «Ti amo e ti prometto che tornerò.»

Dove acquistare il libro

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Quel nome portato dal vento

Sinossi

Ieri: la famiglia McTavish, nobile e influente stirpe del regno di Seaworld, viene sterminata da un nemico misterioso e sopravvivono soltanto i due fratelli Diarmaid e Duncan che, una volta fuggiti, vengono protetti e salvati dalle creature fatate dei boschi. Oggi: Maeve è l’erede dei Grahm e sta per andare in sposa a suo cugino Logan Frey, l’arrogante erede del nord del regno. Tuttavia, Maeve non può nascondere l’attrazione e il sentimento che la legano a Ryan, soldato semplice agli ordini di Lord Grahm. La differenza di status impedisce la loro unione e i due non possono che rassegnarsi al loro destino. È proprio il destino, però, a cambiare le carte in tavola quando Lord Grahm viene assassinato, Maeve rapita e Ryan accusato di omicidio. Sarà allora che il passato travolgerà il presente con le sue spire e riporterà in superficie il nome che i nemici avevano tentato invano di cancellare: quello della famiglia McTavish.

Quel nome portato dal vento è l’affresco eterogeneo di un regno in cui pace e guerra si fondono e i confini tra bene e male si assottigliano. Maeve, eroina forte e indimenticabile, capirà che l’amore non ha un unico nome e che non lo si può definire e, attraverso di esso, troverà il coraggio per affrontare il dolore e per affermare se stessa fino all’imprevedibile, sconvolgente finale.

uel nomeEstratti

Mio padre ha ragione, dovrei considerarmi fortunata, non desiderare ciò che non potrò mai ottenere. Fra meno di un mese sposerò uno dei più ambiti ragazzi del Regno, le nostre casate governeranno i due terzi di Seaworld, i nostri figli erediteranno tutto questo e io non ho il diritto di lamentarmi.

Proprio mentre sto chiudendo le pesanti tende in velluto rosso, Ryan alza lo sguardo verso me, i suoi occhi mi tengono incollata alla sua figura. Abbasso piano le palpebre e una lacrima scende veloce sulle mie guance.

Fra pochi giorni non lo vedrò più e allora dimenticherò il suo viso, sorriderò di questa infatuazione e il mio cuore smetterà di fare male.

Lui ride, lo stelo di erba con cui mi ha solleticato poco prima infilato in bocca.

«Mi fai una promessa?» Chiede voltandosi su un fianco in modo che io non possa eludere i suoi occhi.

Sorrido. «Non posso prometterti qualcosa che non so.»

«Dona la tua verginità a chi vuoi, fallo con il tuo futuro marito o con l’uomo che dici di amare, ma poi fai l’amore con me.»

Mi si secca la gola, non trovo le parole per rispondergli. Mi stendo accanto a lui e gli accarezzo i capelli, le nostre labbra sono vicine, ma lui non si muove. Allora lo faccio io, le poso con cautela sulle sue, faccio scorrere la punta della lingua su quei petali di rosa, le mordicchio e d’improvviso mi trovo sopra di lui; la sua mano che mi trattiene la nuca, le nostre bocche incollate in un bacio che sembra non avere fine.

Vorrei che tutto questo durasse per sempre. Mi fermerei in questo spiazzo erboso con Jack fino alla fine dei miei giorni, gli darei dei figli; ma non è la vita che lui vuole. Mi troverei sola dopo qualche anno ad attendere un suo ritorno con l’incertezza di non rivederlo mai più. È questo il bello di Jack, la sua totale e irrefrenabile voglia di libertà.

«È un sì?» Mi domanda senza smettere di baciarmi.

«Vedremo» gli rispondo sorridendo.

Sono felice. Accanto a lui dimentico ogni cosa, i problemi non esistono e io non sono più Maeve Grahm, erede delle terre di mio padre. Non so più chi sia Diarmaid, meno che mai Logan Frey e non conosco il motivo della mia fuga da casa. Qui, fra le sue braccia io sono semplicemente Maeve e questo mi riempie l’animo di vita.

Dove acquistare il romanzo

http://www.amazon.it/Quel-nome-portato-dal-vento/dp/8897810403

Cambia mestiere N. 1: i suggerimenti di Laura Bellini.

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Laura Bellini

Inauguriamo con la brava scrittrice Laura Bellini la sezione dedicata ai possibili mestieri alternativi. Caro esordiente, se ti va male c’è sempre un’alternativa…

«Hai davvero pubblicato dei libri?»

È una delle domande che ci si sente rivolgere più spesso quando si incontra qualcuno che ha casualmente trovato il tuo romanzo in libreria. Ti guardano come se fossi diventato un alieno e tu ti accorgi che nella loro mente si stanno formando immagini di soldi facili e notorietà.

«È il tuo lavoro, quindi?»

Eccola la domanda successiva, quella che ti permettere di infrangere tutti i loro vaneggiamenti.

«Si guadagna dal sette al dieci per cento sul prezzo di copertina, dubito che la vendita dei miei romanzi sia in grado di dare da mangiare a me e ai miei figli!»

In effetti è così, se non sei tra i pochi fortunati ad aver venduto milioni di copie, difficilmente quello dello scrittore potrà essere un mestiere per te, piuttosto dovrai barcamenarti fra una marea di altri impegni e la passione che ti spinge a creare storie.

Io, per esempio, nonostante abbia pubblicato sette romanzi, ho due lavori. Faccio  l’estetista in un centro massaggi del mio paese e la cuoca, (due giorni a settimana), nella caserma dei vigili del fuoco.

Strappo peli a signore attempate che vengono in vacanza nei centri termali cercando un amore passeggero che le faccia sentire ancora ragazzine, oppure taglio calli, respiro l’aroma inconfondibile dei funghi delle unghie, estirpo punti neri sperando che strizzando troppo il naso non fuoriesca altro, o faccio massaggi a persone convinte che una volta entrati nell’acqua termale non si debba più fare una doccia. Un ciclo di cure termali dura dodici giorni…

C’è da dire che stare fra la gente mi è d’aiuto per la costruzione dei personaggi dei miei romanzi. Perché fare l’estetista, a volte, è un po’ essere psicologi e saper ascoltare ciò che i clienti ti raccontano.

Essendo però questo un lavoro prettamente estivo e dovendo io fare la spesa anche in inverno, ho avuto la fortuna di trovare un posto come cuoca nella sopracitata caserma. Questo è il lavoro dei miei sogni, adoro cucinare, e quando ho iniziato già pregustavo l’idea dei manicaretti che avrei potuto creare, ma come spesso accade, la realtà non è proprio quella che si immagina.

La mia ditta si aspetta che in due ore io riesca, nell’ordine, a pulire, compilare una quantità indefinita di moduli, sistemare la merce in arrivo, eliminare gli involucri della merce, preparare il pranzo per mezzogiorno composto da un primo, contorni freddi, un contorno caldo, secondo e frutta, sparecchiare, lavare i piatti e ripulire ogni cosa prima di poter andare a casa. Ah…dimenticavo! Ogni cosa che si tocca va sanificata!!!

Adoro questo lavoro e non lo cambierei con niente al mondo, ma per guadagnarsi la pagnotta bisogna sudarsela, purtroppo non è sufficiente avere il proprio nome in copertina ed essere esposto fra gli scaffali di qualche libreria.

Eppure sono sicura che a qualsiasi scrittore, o aspirante tale, voi domandiate se la fatica vale la candela, la sua risposta sarà sempre affermativa.

Non c’è niente di più gratificante che vedere le pagine bianche che, a poco a poco, si anneriscono di parole. Niente che ti fa compagnia più dei personaggi di cui stai narrando le vicende. Essi ti faranno isolare dal mondo, perdere diottrie davanti allo schermo del computer, arrabbiare quando non seguiranno quello che tu avevi previsto per loro, ma saranno i tuoi migliori amici anche una volta che avrai posto la parola fine al romanzo.

Ecco perché noi, poverini squattrinati scrittori, continuiamo a scrivere e lo faremo anche se non guadagnassimo un caffè a settimana con le vendite dei nostri lavori!

Potete seguire Laura Bellini sulla sua pagina ufficiale  di Facebook https://www.facebook.com/IlMondoDopoTe?fref=ts