Attualità

424_Veneto

di Monica Bauletti

 

Secessione Veneto 1: punto di vista del nord.

 

 

Chi ben incomincia è a metà dell’opera! È già! Perché noi veneti vogliano fare le cose come si deve ciò e allora cosa facciamo? Diamo il via a un bel movimento e lo chiamiamo: “Noi Veneto Indipendente”. Il movimento “riunisce sette diversi movimenti e aspira a rappresentare un arcipelago storicamente sparpagliato e litigioso” dice Gianni Belloni nel suo articolo su “Il Fatto”

Ma chi sono i movimenti che si riuniranno sotto: Noi Veneti? L’articolo prosegue e segnala che la Lega sembra non sia simpatica. Però! Il partito che insegue l’indipendenza da anni viene snobbata dagli indipendenti veneti.

A scumisiemo ben ciò!

L’organizzazione convoca un convegno e chi ti invita? I movimenti Gallesi e dai paesi Baschi, dall’Ucraina, dalla Russia, dalla Sardegna e dal Sud Tirolo, dalla Scozia.

Ma casso, no capiso pi gnente! Cosa centra ea Russia i gaesi i ucaini e tuti staltri co ea me indipendensa. Mi so veneta! No so mia straniera! Mi parlo diaeto veneto, e par ciacoare co sta zente qua che lengua goi da parlare?

A Mestre si “sogna il ritorno della Serenissima” in un pub irlandese. In un pub irlandese?

Ma mi saria ndà in te na ostaria veneta dove che a se beve vin no dove che a se beve bira de importasion!

Per fortuna che l’articolo dice che “sembrano in sintonia con la storia”.

A mi me pare che i gappia e idee confuse, ea storia de chi? No ea nostra!

Il Veneto di storia ne ha vista e ne ha visti di popoli passare. È una regione spesso contesa, passata di mano tra uno stato e l’altro, occupata, liberata, assediata e saccheggiata.

E noantri sempre lì a laorare.

C’è sempre qualche guerriero, re, imperatore, dittatore, capo di stato che se la vuole accaparrare.

Ma noantri veneti voemo solo stare in pace e continuare a laorare. Asene laorare in pace par piasere.

Ora, mancando re, o imperatori (dei dittatori non è ancora chiara l’estinzione), sono i politici che si stanno fregando le mani pensando di insediarsi sulle calde e comode poltrone e rosicchiarsi l’osso cicciottello del nostro piccolo Veneto.

El popoeo veneto ze italian. Ea zente voe restare in Italia. Mi voio girare par el stivae e sentime a casa sempre. Voto vedare che pa ndar a Mian me toca fare el passaporto! E i me parenti che ze migrà come fai a vegnerme a trovar?

Questo non è il momento di separarsi. “L’unione fa la forza” e abbiamo bisogno di tutta la forza disponibile per superare le difficoltà.

Mi digo: se tegno i dei dea man sarai a rieso a portarme un poca de acqua in boca, se i tegno verti ea acqua casca e i sea beve chi che ze soto cusì mi resto a boca suta.

Come sempre c’è chi manipola l’opinione pubblica per trovare lo spiraglio e infilarsi in una sistema che gli permetterà di arricchirsi. A farne le spese sempre chi vuole lavorare in pace e non chiede altro.

 

 

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