Mauro Cesaretti: il videopoeta anconetano.

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Concludiamo l’anno presentandovi Mauro Cesaretti, un esordiente, a nostro avviso, molto originale. In un mondo che va di fretta e dove solo la parola “poesia” sembra un termine anacronistico che rimanda a un’atmosfera ottocentesca, non solo sceglie di essere poeta, ma, addirittura, per promuoversi si inventa una strana arte, la “Body Poetry” mescolando la parola scritta con la recitazione e il ballo creando una sorta di moderno videoclip poetico davvero accattivante. Perciò, cari amici di Letterando, quale modo migliore per finire il 2015 se non con un tocco di originalità? 😉

Per prima cosa vorrei che ti presentassi ai nostri lettori: chi è Mauro Cesaretti nella vita di tutti i giorni? Parlami di te, cosa fai, dove vivi, cosa ti piace fare oltre a scrivere poesie ecc.

Mauro Cesaretti è un ragazzo di 19 anni, trasferitosi a Milano per l’università, ma nato in Ancona. Principalmente la mia passione è scrivere, ma mi cimento in varie attività artistiche: dal pianoforte alla pittura passando anche per il cinema ed altre attività. Per me l’arte è una commistione di varie conoscenze e abilità e per comprenderla al meglio c’è bisogno di provare tutte le sue sfaccettature ed aprire gli orizzonti del proprio cuore.

Hai esordito giovanissimo e in un campo, quello poetico, da decenni rimasto un po’ ai margini. Come mai, quindi, la scelta della poesia?

In verità, non avrei mai pensato di affacciarmi nella poesia, perché tutto è nato per caso quando ero alle medie. Inizialmente non avevo nemmeno l’intenzione di proseguire in quel campo, né di raffinare la mia tecnica, poi ho deciso di utilizzare questa strada come esternazione dei miei sentimenti più profondi e come una “palestra di scrittura”, imparando ad esprimermi enfaticamente con poche parole.

 

A quale poeta ti ispiri e come definiresti il tuo stile poetico?

 

È una domanda che mi viene spesso chiesta, ma alla quale non rispondo. Inizialmente dicevo Dante e Leopardi, poi leggendo sempre di più mi rendo conto che ogni autore mi regala davvero tanto e quindi non esistono ispirazioni, perché io sono io e cerco di trovare il mio unico stile.

 

In questo mondo di libri mordi e fuggi, dove la letteratura si avvicina sempre più al modello fast food, secondo te quale può essere il ruolo della poesia? E, soprattutto, c’è ancora posto per la poesia nel mondo d’oggi?

 

La poesia è ovunque e anche se non si chiama più poesia, se viene chiamata con altri nomi, rimane sempre sotto gli occhi di tutti: dalle metafore convincenti delle campagne pubblicitarie alle frasi di canzoni famose o orazioni del politico di grido in piazza. Per seguire, invece, il discorso della velocità, non ho fatto come Marinetti che abolì aggettivi, avverbi ecc., io ho pensato di ridurre il numero di versi, un po’ sulla scia ungarettiana, creando una poesia istantanea e immaginifica che sia rapida da capire e facilmente imprimibile nella mente, ma con profondi significati celati dietro ad ogni parola o figura retorica.

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Hai iniziato a recitare con il Teatro Stabile delle Marche a sei anni, hai studiato pianoforte e canto e, nell’autunno nel 2013, dopo la pubblicazione il libro “Se è Vita, lo sarà per sempre” edito dalla Montag, hai iniziato un tour letterario in giro per l’Italia insieme al pianista/cantautore Alessandro Pellegrini. Come mai questo  interesse verso altre forme d’arte e per lo spettacolo in particolare?

Perché è il modo più diretto per arrivare al pubblico! Sento ogni giorno il bisogno di portare messaggi carichi di poesia e arte, e credo che dobbiamo smetterla di vedere lo scrittore come un essere isolato che non si fa vedere. Il contatto con le persone è fondamentale! Chi scrive dovrebbe seguire due principi: uno che è quello di dare l’opportunità alla gente di riflettere su temi profondi del loro vivere e l’altro di dilettare. Lo scrittore, se è tale, non dovrebbe che essere maieutico. Lo scrittore, prima di tutto, è un lavoro per il sociale.

 

Ho notato che ti dai molto da fare per promuoverti, in particolare, a mio avviso, utilizzi dei mezzi molto moderni, come la creazione di un canale specifico su youtube per divulgare il progetto della “Body Poetry” (che a me è piaciuta davvero molto). Come è nato il progetto?

 

Il progetto è nato nella mia prima presentazione come una sperimentazione, riutilizzando l’unione di danza-musica-poesia inventata dai greci circa duemila anni fa. Questo mi ha fatto pensare alle grandi potenzialità di un progetto del genere nella società di oggi e di come la poesia non si sia mai strettamente legata alla danza, disciplina artistica di raffinata bellezza. Da ciò, parte prima un’iniziativa youtube e poi la creazione di una nuova disciplina di danza. Tale attività è stata brevettata con tanto di logo nell’agosto 2014. A settembre 2015 abbiamo iniziato ad insegnarla, ma, a causa di una scarsa pubblicità, il corso si è concluso per mancanza di iscritti. Il progetto continua e a gennaio uscirà la Body Poetry Hip Hop e un’iniziativa di video poesia chiamata Istanti. Il nostro più grande sogno è quello di essere sostenuti dal direttore di qualche scuola di danza, per poter avviare un buon corso di Body Poetry.

 

Diversamente da quanto accade per la maggior parte di video postati su youtube, i tuoi video sono di qualità professionale, chi se ne occupa?

 

Io dirigo gran parte del lavoro, ma ogni ruolo è fondamentale dai cameramen, che permettono la realizzazione del clip, ai musicisti, soffermandoci ovviamente su ballerini e attori senza i quali non vi sarebbe l’azione. Contattare tutti, scegliere le scenografie, i messaggi principali da trasmettere e tante altre cose, non è facile, ma non mi arrendo mai perché voglio trasmettere un’opera di qualità.

 

Come è nata la collaborazione con Luca Marchetti, il ballerino che compare nei  video?

 

Eravamo nella stessa scuola, quando ho proposto a Luca Marchetti il progetto e lui entusiasta ha accettato. Certo, il video “Io e te”, fu la nostra puntata 0, poi come abbiamo visto l’interesse degli altri, allora ci siamo sbizzarriti e perfezionati studiando anche il nostro pubblico.

 

Il ricavato delle vendite dell’antologia “12° edizione Autori e amici di Marzia Carocci” è stato devoluto alla lega del Filo d’Oro, nell’agosto del 2014 hai partecipato a una serata di beneficenza in favore della Siria organizzata dall’associazione “Nati per amare insieme”, come mai questo filo che ti lega al mondo della solidarietà?

 

Credo che tutto ciò che ci viene dato, ogni abilità ed ogni conoscenza, debba essere trasmessa. Prima dei soldi, che permettono di perfezionare ovviamente determinate cose o investire su altri progetti, serve amare, amare il prossimo. La cultura ormai o è marketing o è solidarietà e quindi io spero sempre che le persone concedano ai miei progetti di andare avanti ogni qualvolta li incontrino, perché il mio fine ultimo è più grande, è quello della condivisione di frammenti di vita per un benessere di sapienza!

 

Nonostante la giovane età hai ricevuto molti prestigiosi riconoscimenti a livello nazionale e non solo, ti va di parlarcene?

 

Beh, più che “prestigiosi riconoscimenti”, per me sono soddisfazioni che mi fanno capire che sto inseguendo la strada giusta. Essere scelto per delle antologie, o essere chiamato tra i blasonati esperti in eventi in tutta Italia, oppure essere chiamato a fare delle critiche o ricevere regali da persone che mi stimano mi fa molto piacere e penso di essere riuscito a trasmettere i miei messaggi.

 

Quali sono i tuoi progetti futuri, stai lavorando a qualcosa in particolare?

 

È uscito il secondo libro, “Se è Poesia, lo sarà per sempre”, ad ottobre, e lo sto già presentando in giro per l’Italia. cover 2

Usciranno, come detto prima, quelle due iniziative su Youtube a partire da Gennaio e ci saranno altre cose di cui però non voglio svelare niente. Per maggiori informazioni, per propormi iniziative, ecc. scrivetemi sui social (Facebook, Twitter e Linkedin) o sulla mia email poetacesaretti@gmail.com

Cliccando su questo link potrete vedere Fine della notte, una video-poesia di Mauro Cesaretti https://www.youtube.com/watch?v=xg5Kegf3LoA

Qui invece potrete scaricare il pdf e leggere la poesia Una notte priva di sensi Una-notte-priva-di-sensi.Mauro_Cesaretti

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