PARAFRASANDO PER SOMMI CAPI (by lettera di Renzi)

Oggi ho parlato ai miei figli:vacanza-in-auto-colorato
Tesori miei,
tra qualche giorno io e vostro padre partiremo in vacanza, da soli, per una breve pausa (5 giorni-4 notti, ma solo perché un last minute, ma solo perché costa pochissimo, ma solo perché con prima colazione e basta, ma solo perché ci si arriva in macchina).
Mi permetto di dire, sfidando le vostre proteste: vacanza molto meritata.    Sì, meritata. Perché se mi volto un attimo indietro e provo a ripercorrere il cammino di questa mia vita, resto stupita pensando alle cose che ho portato a casa.
Lo dico senza giri di parole: ho fatto un lavoro straordinario ed è giusto me ne prenda il merito. Sempre le mamme italiane, da che mondo è mondo, in anni e anni di storia, lavorano così tanto e così intensamente che nessuno mai immagina –da sole – così tante ore.
Provate per un istante, per un solo istante, a metterle in fila.
Approvata in via definitiva la prima gravidanza: il lavoro oltre l’ottavo mese (con la pancia che non entra più in macchina) per un po’ di tempo in più dopo, la corsa alla prenotazione del nido-e/o asilo e/o scuola primaria e/o scuola secondaria, la riforma della spesa e del bilancio famigliare con la riduzione delle spese superflui, con gli 80 euro ben amministrati copro le tasse il resto lo gestisco con l’abbattimento della vita sociale, il bonus bebè mi solleva dal costo dei pannolini e, noi mamme che siamo brave, con quel che avanza facciamo prevenzione, del divorzio breve ce ne freghiamo quello è cosa da ricchi. Il pacchetto assicurativo per la vostra tutela e la nostra serenità, la prima (e unica) casa (con mutuo ventennale) per l’ambiente sicuro, la cooperazione tra famiglie per la gestione dei vostri spostamenti in gruppo(nuoto, calcio, danza, partita, compleanno ecc. ecc), la responsabilità di una buona educazione, la continua riforma delle abitudini in funzione della vostra crescita, la gestione di ogni pratica in formato elettronico, i primi terrori sulle uscite serali, le corse urgenti per coprire il deficit dei mezzi, le quarantatré(mila) crisi esistenziali risolte, lo sblocco degli scarichi e delle fogne (a ogni temporale si intasa tutto), gli accordi con le banche per arrivare a fine mese, i prestiti, i parenti e Vaticano. I bonus della spesa, le raccolte punti la corsa all’offerta della settimana, i saldi di fine stagione.
É un elenco buttato giù a memoria e da subito voglio scusarmi con vostro padre che non ho incluso ma che è al mio fianco (per fortuna resiste) e che ha seguito altri impegni che non ho citato.
Inutile ribadire che avete sempre da ridire sull’inadeguatezza di ciò che faccio anche se supero con grande visione e senso del dovere il passaggio (molto difficile per i motivi che ben sapete) crudele della vostra adolescenza. Se questo è un esame di maturità, lo sto superando con la lode (fin che lucidità mentale me lo consente).
E’ in corso di valutazione la ristrutturazione della casa per nuovi spazi per voi, il terzo bagno, le scuole all’estero, la sicurezza in casa, l’estinzione del mutuo, la vostra vita sul dopo di noi. Elenco anche questo parziale.
Dopo che la famiglia si era allargata nel sogno della felicità, perché tutti sappiamo (anche quelli che fingono di essersene dimenticati) che se si è cambiato stile di vita è perché l’amore aveva colmato il cuore al punto tale da dover sfociare in altre vite. Quest’anno – visto che siete abbastanza grandi – faremo una pausa.
E vorrei essere chiara: non fateci pentire.
La nostra assenza non dovrà essere più un problema del vicinato ma contribuirà a farvi crescere: la vostra maturazione permette margini di manovra fino a un punto di indipendenza da mamma e papà.
Il costo della vita cresce soprattutto al nord, come dimostrano anche i dati di oggi. Gli investimenti non si possono fare, crolla il conto in banca e aumentano i debiti, segno che il bilancio famigliare non è in attivo. I consumi crescono, i posti di lavoro sono ancora incerti.
Detta in modo semplice: stiamo resistendo come un anno fa, e lo dobbiamo anche grazie al vostro sacrificio.
Io debbo e voglio dirvi grazie: anche se non sempre mi dimostrate la vostra fiducia (personale e famigliare) e se cerco di tenere sempre accesa la macchina della speranza è perché io continuo a crederci anche quando non è semplice farlo.
Ma non posso, non possiamo accontentarci. Se abbiamo fatto tutta questa strada in quasi vent’anni, vi immaginate dove potremo essere ad agosto 2016? E chi lo sa? Allora, lasciateci godere queste vacanze. Perché alla ripresa ci sarà da correre ancora più forte. Per la ripresa dell’anno scolastico e i libri e gli abbonamenti dei mezzi e i compiti e le assemblee ecc. ecc., concretizzare tutti i vostri sogni – che già stanno diventando realtà – è l’idea dominante. Ma soprattutto sbloccare le tante reticenze e diffidenze, le tante energie scoraggiate, i tanti talenti inespressi. Voi non vi rendete conto di quanto il mondo vi ami e si aspetti da voi il meglio. I milioni di nuovi amici del villaggio globale chiedono Made in Italy, prodotti di design, esperienze culturali e turistiche, le emozioni che la vostra generazione riesce a regalare. Abbiamo molto da fare, ma non ho intenzione di fermarmi finché avrò forza e coscienza. Poi toccherà a voi proseguire con determinazione verso il futuro che vi sta già aspettando.
Mamma.

10363718_939424692772931_689260281877936841_n  Monica Bauletti

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