L’umanità del “mostro” nel romanzo La voce di Nero di Valentino Eugeni

copertina-eugeni

di Coraba Capuani

Qualche tempo fa, nella nostra rubrica Come si fa (cambia mestiere), abbiamo ospitato Valentino Eugeni, uno scrittore marchigiano che nella sua biografia si definisce: «un informatico irrazionale che si è dedicato per anni allo sviluppo di videogiochi e nutrito a pane e fantastico fin da quando ha memoria». Valentino è rimasto molto contento del nostro lavoro, tanto da omaggiarci di una copia del suo romanzo La voce di Nero con tanto di dedica e autografo. Finalmente, avendo trovato un po’ di tempo per leggere, possiamo ricambiare la cortesia di Valentino con una recensione del suo romanzo. Allora, iniziamo col dire che il testo abbraccia sia il genere del fantasy che la fantascienza. Protagonista del romanzo è Madeleine, una pittrice parigina che viene rapita e poi salvata da alcuni strani esseri. Da quest’incontro la donna scopre un mondo, o sarebbe meglio dire un sottomondo, a lei e ai più sconosciuto: una razza di umanoidi che da secoli convivono con il genere umano. Tra loro vi è Nero, un essere molto ambiguo che nasconde un terribile segreto. Ma anche la vita di Madeleine è un segreto per se stessa: chi era davvero suo padre? Il poliziotto e padre esemplare che Madeleine ha sempre conosciuto, o uno spietato “cacciatore”? Chi è davvero Nero? Vuole davvero aiutare Madeleine o, piuttosto, vuole salvare se stesso finendo così per perdere definitivamente l’anima?

Dallo sviluppo di una trama ricca di suspense e colpi di scena, Valentino offre ai lettori un affresco metaforico della società umana, un luogo fatto di ingiustizie sociali, di discriminazioni “razziali”, dove il “mostro” è il reietto della società, colui che deve essere bandito, relegato ai suoi margini (per volontà propria e altrui) e, per alcuni, vivisezionato nel fisico e nei sentimenti. È questa ricerca di razionalizzare l’ignoto attraverso la ragione che rassicura, eliminando e spiegando la diversità nell’altro, nel mostro o, in alternativa, lo scioglimento del problema attraverso la sua rimozione, attraverso cioè l’eliminazione fisica e la morte delle creature, il messaggio profondo che si cela nel testo. Il pregio di questo romanzo, infatti, è non solo la trama avvincente e per nulla banale, ma il tentativo che l’autore fa di rendere il “mostro” umano, di dargli dei connotati affini a noi e di rendercelo vicino. Per Nero si può provare odio, repulsione, ma a questi sentimenti negativi si affianca la pietà per un essere che ha patito come un umano, e che di quest’ultimo conserva le fragilità nonostante l’aspetto fisico.

http://www.ibs.it/code/9788867335497/eugeni-valentino/voce-di-nero.html

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