L’universo fantascientifico di Francesco Giordano

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L’esordiente che ospitiamo oggi si chiama Francesco. Ciao Francesco, ti va di presentarti ai nostri lettori?

Beh, non c’è molto da dire sul mio conto, sono un semplice ragazzo che ha la passione sia per la lettura che per la scrittura. Altre passioni sono il cinema e i videogiochi. Soprattutto questi ultimi, visto che proprio da bambino giocando alla serie Mega Man X è nata in me la passione per la fantascienza. Anche il cinema mi ha aiutato a coltivare questa passione, potrei citare milioni e milioni di film del genere che mi hanno aiutato, ma evito per non scrivere troppo!

Hai partecipato a qualche concorso letterario prestigioso?

Non ho avuto molte esperienze in verità, ho partecipato ad un concorso letterario (Cinquantesimo Marcelli) arrivando anche alle finali e superando due selezioni. Anche se non ho vinto, devo dire che sono comunque soddisfatto, non solo per come si è svolto l’evento, ma anche perché devo ammettere di aver inviato al concorso una versione del manoscritto ancora non completa e con qualche errore. Quindi sapere di aver superato due prove ed essere arrivato comunque alla finale non può che rendermi felice.

Come ti sei appassionato alla scrittura?

La passione della scrittura è nata come credo sia nata un po’ a tutti, leggendo, ma non solo. La fantasia ha giocato un gran ruolo, caratteristica che ho acquisito da bambino come succede a tutti, ma che non ho ancora abbandonato. Già da pargolo, giocando con i giocattoli o ai videogames, avevo scritto una storia sui miei due personaggi preferiti. Certo non vi aspettate un bambino prodigio, perché rileggendo quelle pagine mi scappa sempre un sorriso, visto che sono piene di errori, come uno si aspetterebbe. Ma la mia infanzia mi ha anche donato un’altra passione, quella della fantascienza, infatti in quel periodo ero attratto dai robots, che (guarda caso!) sono diventati i protagonisti del mio primo romanzo intitolato Crisi di Metallo. Ma questa opera (se così si può chiamare!) offre anche un’altra passione che è nata durante l’adolescenza, ovvero quella per la scienza e la fantascienza.

Quindi il tuo romanzo potrebbe essere incluso nel filone fantascientifico?

Dopotutto sì, si tratta di un racconto di fantascienza con alcune tecnologie e invenzioni interessanti. Infine nel libro è presente anche un altro argomento a cui tengo particolarmente e a cui mi sono interessato nei periodi post-adolescenziali, l’anti-scienza.

Ti va di parlarci del romanzo in maniera più approfondita?

In sintesi questo mio primo libro è una sorta di “unione” delle mie fasi di crescita, prendendo spunto da tutto quello che mi appassiona. I robot sono presenti e giocano un ruolo fondamentale, ma più a livello filosofico che pratico. È per colpa loro infatti che ha inizio una nuova crisi nel mondo del lavoro. Mentre la lotta contro la scienza e la tecnologia è impersonata dal gruppo degli “Anti-Robotisti”, che desiderano l’eliminazione delle macchine. Per quanto riguarda la storia del mio romanzo mi fermo qui, perché sennò rischio di dire più del dovuto!

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 Ci hai incuriositi e vorremmo sapere di più ma rispettiamo le tue scelte. Una cosa però ce la devi dire, perché la scienza e la fantascienza hanno un ruolo così forte nei tuoi scritti?

La fantascienza mi ha anche dato un’altra passione, quella per la tecnologia o comunque la scienza in generale. Soprattutto sulle teorie sulle origini dell’universo, universi paralleli e quant’altro. Dopotutto in “Crisi di Metallo” è presente come argomento quella che conosciamo con il nome di “anti-scienza”, visto che ci sono gli Anti-Robotisti che vogliono fermare il progresso tecnologico. Ma il loro piano è più ampio, in questo modo ho anche avuto modo di introdurre un elemento “estremista” che è sempre attuale in ogni argomento. Infatti l’estremismo e l’antiscienza sono alcuni degli elementi presenti che mi hanno spinto a scrivere il mio romanzo. Il tutto ispirato dal presente, basta vedere come sempre più la scienza viene letteralmente presa a schiaffi e non rispettata in più modi, idem per la tecnologia, con giovanissimi che già a quattordici anni iniziano a dire o a scrivere su internet “ai miei tempi!”. Cosa che reputo molto grave, ho quasi 25 anni e sinceramente sono ancora curioso sul futuro e su quello che saremo in grado di fare. Ma vedere coetanei o persone più giovani di me non nutrire interesse verso il futuro, mi amareggia. Dopotutto dobbiamo ringraziare per tutte le comodità che abbiamo e non dire cose tipo “eh, da quando ci sono gli smartphones!”, perché siamo fortunati a poter fare tante cose cliccando uno schermo. Siamo fortunati ad avere cure che prima non c’erano e ancora di più nel vedere come la tecnologia sta aiutando a risolvere problemi come la cecità. Anche per questo amo scrivere di fantascienza, per esplorare le infinite possibilità che l’umanità potrebbe sfruttare in futuro.

Parlaci dei tuoi prossimi progetti, a cosa stai lavorando?

Anche il mio prossimo romanzo, che sto ormai per completare, prende spunto da questi argomenti, soprattutto l’estremismo e l’antiscienza. Il titolo del mio secondo libro è “Le Fiamme della Fenice” (anche se potrebbe cambiare) e la trama si divide in due parti, la prima è moderna/ distopica, la seconda post-apocalittica. Prima che pensiate “ah, il solito romanzo fatto per copiare Hunger Games/1984/Il Mondo Nuovo” devo fare una precisazione, la società utopistica creata non ha nulla a che fare con le suddette opere, visto che sarà causata da ben altro. Anche per la parte post-apocalittica, non vi aspettate zombie, invasioni aliene o virus strani perché sarete fuori strada. Per ora voglio ancora mantenere il segreto sulla trama… Posso solo dirvi che si incentrerà molto su bugie e vendetta, le due cose che spingeranno il protagonista a dare vita ad un qualcosa che non sarà più in grado di controllare.

Grazie, non mi resta quindi che salutare la redazione di Letterando per avermi offerto  l’occasione di farmi conoscere, ma saluto anche tutti coloro che leggeranno questo articolo! Se volete sapere di più di me, del mio racconto potete raggiungere la pagina Facebook dedicata a Crisi di Metallo che troverete a questo link https://www.facebook.com/crisidimetallo.

Nella pagina troverete anche alcuni racconti brevi e gratuiti che sto pubblicando, quindi se siete appassionati di fantascienza potete seguire la mia nuova serie che sto scrivendo, intitolata “Project Hydra-8”!

Usciamo da questa chiacchierata con molte domande e curiosità che andremo sicuramente a colmare insieme ai nostri lettori attraverso la lettura del tuo romanzo. Per ora ti ringraziamo augurandoti buona fortuna. 🙂

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2 pensieri su “L’universo fantascientifico di Francesco Giordano

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