Il recensore da censura, ossia la stellina che stronca.

di Monica Bauletti
di Monica Bauletti

Carissimi amici di letterando, scrittori e lettori è a voi che mi rivolgo con questo articoletto da “una stellina”. Oggi la curiosità mi ha spinta a navigare tra i vari book stor di vendite on line che propongono, per l’appunto, romanzi e ho seguito la via delle stelline. Mi sentivo un po’ “commodora” e volevo tracciare la rotta seguendo le “stelline”, ossia facendomi guidare dal gradimento dei recensori che lasciano il commento e illuminano le stelle sul romanzo dopo averlo letto. Ahimè mi sono subito persa, Se è vero che le stelle non mentono e il bagliore della stella polare è visibile oltre ogni possibile abbaglio non è altrettanto vero che la media delle stelline assegnate dai recensori sia veritiera e inconfutabile. Uno strano disagio mi è preso vedendo comparire giudizi tremendi assieme a commenti favolosi ed è diventato difficile capire a chi credere. Se poi si passa da 1 stella a 5 stelle senza passare dal 2, 3, peggio del peggio! Come si fa? Quando ho iniziato a leggere i commenti cattivi accompagnati dalle pallide stelle solitarie il mio disagio è aumentato. Sì, perché i commenti a volte sono poco precisi, alcuni si potrebbero adattare a qualsiasi testo, storia e genere letterario. Ma insomma, perché questo disagio? In fondo è normale che ci siano opinioni diverse e divergenti, mica tutti i libri possono piacere a tutti. No aspettate, il mio pensiero in quel momento andava oltre, quelle recensioni sembravano dissonanti col vero gradimento, non sembravano scritte per il bisogno di esprimere un giudizio e per consigliare o meno la lettura del libro a chi ama leggere qualcosa di buono. Dovevo capire come mai un divario così grande tra buoni e cattivi giudizi, possibile che non ci fosse nessuna mezza misura, sì, perchè quello che mi balzava agli occhi era la serie di 5 e 4 stelline seguite dalla solitaria stellina che illuminanva il commento: “Ne sconsiglio l’acquisto” Ho subito sentito il bisogno di scoprire chi fosse l’autore della recensione stonata e mi è capitato di notare che si tratta di un recensore occasionale, il cui nome è sempre uno pseudonimo e che recensisce un solo libro per poi sparire. Ma va? Quel genio letterario, critico d’eccezione si è preso il disturbo di registrarsi sul sito di vendita book per postare la recensione a un unico romanzo?, ma quale onore, oserei dire. Sì, è un vero onore. Non per essere maliziosa o maligna ma mi puzza di marcio questa cosa. Non so voi, ma a me non quadra molto. Va beh, lascio a voi decidere se credere o no a quanto si legge sulle recensioni, Amazon è ammiraglia in queste acque dove si naviga seguendo le stelle a suon di stroncature, ma vi invito a verificare lo spessore culturale del recensore severo prima di prendere per buono il suo consiglio, controllate nel suo profilo quanti a quali libri ha recensito e così potrete farvi un’idea sul perché di tanto sdegno. Fate questa verifica soprattutto quando la stellina solitaria è sola e lontana dal firmamento luminoso delle stelline di gruppo. Se poi vi fidate di più dell’istinto che dell’opinione altrui tanto meglio, non leggetele proprio le recensioni, io per evitare condizionamenti le leggo dopo, le leggo per curiosità e per confrontami con le opinioni altrui. Però, che amarezza dover constatare che anche nel mondo letterario dove i pensieri dovrebbero volare liberi e lontani da gole arse da brame illegittime serpeggiano meschinità che nulla hanno da spartire col sapere. Ok, prendiamone atto e se proprio vogliamo andare sul sicuro affidiamoci ai buoni consigli di amici che quando ci parlano di un libro lo fanno senza secondi fini e sicuri di farci piacere. Buone letture, sane e “luminose”

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Un pensiero su “Il recensore da censura, ossia la stellina che stronca.

  1. La cosa ancora più triste succede nei siti di self publishing (in particolare “ilmiolibro.it” che conosco) dove gli autori vengono sollecitati a diventare amici e votarsi tra loro. Si creano così delle lobby o dei clan che escludono chiunque non sia interessato ad entrare. Chi ci guadagna è solamente il fornitore del servizio che vede aumentare accessi e vendite non in virtù della bravura di uno scrittore, ma per il passaparola pilotato in modo sgradevole. Inoltre è assai difficile sganciarsi. Io ho pubblicato un solo libro con loro ma, dopo l’esperienza negativa, l’ho immediatamente tolto portandolo altrove. Nonostante ciò sul loro sito il mio libro “Leggermente evaporata” è ancora in vendita nonostante io li abbia più volte pregati di eliminarlo.

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