Io non rido più.

razzi

di Coralba Capuani

Articolo breve quello di oggi, scritto solo per condividere con voi lettori lo sdegno avvertito dalla sottoscritta nell’assistere all’intervista dell’on. Antonio Razzi.

Per chi non avesse seguito la vicenda, si fornisce un breve riassunto dei fatti.

Fase I

Dopo il flop dell’ultima edizione della famosa trasmissione Scherzi a parte condotta da Luca e Paolo, la rete decide di riprovarci ma andandoci cauta. Quindi decide di realizzare solo due puntate prova condividendo “la responsabilità” del successo o dell’insuccesso con Le Iene, affidando, infine, la conduzione all’inaffondabile Paolo Bonolis. Fin qui tutto normale. Quale sarebbe quindi la causa dello sdegno cui si fa cenno qualche riga sopra? E qui viene il bello, cari amici di Letterando, perché, come se non bastassero le ospitate nei vari talk show, ora i politici hanno invaso anche gli spettacoli più leggeri, quelli che una volta sarebbero stati inglobati nella categoria del varietà, quindi dove non dovrebbe esserci traccia della loro presenza. E qui vi sbagliate perché l’on. Razzi è stato vittima di uno scherzo. Niente di traumatico, è stato solo mollato in strada vestito da Elvis per qualche ora. Razzi era stato convocato in precedenza dalla redazione della trasmissione per proporgli di collaborare allo scherzo che avrebbe dovuto vederlo come vittima (in pratica avrebbe dovuto fingere di non sapere nulla), ma gli ideatori del programma, da gran burloni quali sono, lo scherzo glielo hanno fatto davvero, ribaltando il copione che il povero Razzi avrebbe dovuto seguire e, come dicevo sopra, mollandolo letteralmente in mezzo a una strada. Tralasciando di commentare il cattivo gusto di combinarsi con una mise rosa shocking da parte di un senatore della Repubblica Italiana, tacendo altresì la dabbenaggine di starsene per mezza serata al freddo, in mezzo a una strada senza chiedere aiuto, mollare tutto o vagamente intuire l’imbroglio, ecco, anche volendo tralasciare tutto ciò, non si può non commentare l’intervista rilasciata la puntata seguente, quella di ieri per intenderci, ed è per questo che vi rimando alla Fase II.

Fase II

L’onorevole viene invitato in studio per commentare lo scherzo della puntata precedente. Segue siparietto tra il conduttore e il senatore e prese per i fondelli varie. Tra le perle cito un «fatti li cazzi tua» a una domanda volutamente incomprensibile, «ho portato la tv abruzzese in Corea del Nord, lì ormai mi conoscono tutti», «parlavo in tedesco (durante lo scherzo – ndr) perché ho vissuto a lungo in Svizzera, il deutche-schweitz (ma era piuttosto incomprensibile – ndr) è la lingua che uso di più insieme all’abruzzese. Infatti l’italiano lo mastico poco». Come non ricordare la perplessità dell’onorevole di fronte all’arrivo di un certo “Energumèni”: «chi è questo?», domanda infatti alla redazione. Termino qui rimandandovi alla fine dell’articolo dove troverete il link per vedere lo scherzo. Sempre se ne avete il coraggio…

Ora, tutto questo andrebbe anche bene se il signor Razzi fosse un pacifico coltivatore diretto abruzzese, ma dato che egli (perché qui la formalità ci vuole!) ricopre la prestigiosa carica di senatore della Repubblica Italiana, ha fatto parte della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione  per ben due volte, nel 2007 e nel 2011, riceve un vitalizio che lasciamo perdere… beh, è a questo punto che mi sono indignata! Soprattutto sentendo le risatine del pubblico, che poi rispecchiano quelle di vasta parte dell’opinione pubblica italiana. Ma che c’avete tanto da ridere? Io mi vergogno di essere abruzzese, che la mia regione abbia mandato avanti un soggetto simile a scapito di tanta gente colta e preparata. Mi vergogno del fatto che noi italiani si continui a ridere di certa gente invece di incazzarci (lasciatemi correre il termine) come avverrebbe in qualsiasi paese civile. Perciò io non rido. Perché in un paese sull’orlo del default, con una disoccupazione spaventosa, con livelli di corruzione degni di paesi non del terzo, ma del quarto, anche del quinto mondo se ci fosse! Con gente che non arriva a fine mese, che non sa come campare i figli e che arriva al suicidio, voi ancora avete voglia di ridere? Io no. Noi di Letterando no. Perciò se siete d’accordo con noi scrivete sulle vostre bacheche #iononridopiù #AntonioRazzischerzo #campagnaLetterando

http://www.video.mediaset.it/video/scherziaparte/scherzi/507207/lo-scherzo-ad-antonio-razzi.html

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