Una chiacchierata con Paola Pulvirenti

foto paola pulvirenti

Ciao Paola, benvenuta sul blog di Letterando. Prima di iniziare l’intervista ufficiale toglici una curiosità: come ci hai conosciuto?

 

Vi ho conosciuto tramite Facebook. Nel famoso social conosco molti scrittori e ho notato il vostro blog in una bacheca. Sono andata a vederlo, vi ho trovato interessanti e ho deciso di contattarvi. La cosa che mi ha colpito di più è stata la sensazione che ho avuto leggendovi, quella cioè di qualcuno che ha voglia di dare realmente un’opportunità agli scrittori e non di qualcuno che vuole solamente specularci sopra.

 

 

Parlaci un po’ di te, chi sei, cosa fai?

 

Sono Paola, ho 27 anni e scrivo essenzialmente per me stessa. Non saprei dire esattamente perché, per me scrivere è come respirare, qualcosa che ho sempre fatto. Attraverso la scrittura riesco a esternare le mie emozioni dato che, essendo una persona molto timida, ho difficoltà a comunicare i miei sentimenti a voce. Un’altra passione che coltivo da sempre è il nuoto, ma per quello devo ringraziare la mia famiglia e il mio istruttore che mi faceva lezioni private dato che mi rifiutavo anche di entrare in acqua! Amo il teatro e il cinema, mi diletto a scrivere anche sceneggiature, testi per canzoni e, di tanto in tanto, a recitare. Purtroppo attualmente non ho un lavoro stabile, faccio diversi mestieri, una specie di jolly insomma, sempre con la speranza che in Italia venga finalmente eletta al governo la parola Meritocrazia e cada invece la Raccomandazione!

Parliamo del tuo libro, “Il calore dell’amore”, è la tua prima pubblicazione e di cosa parla?

 

È il mio primo racconto breve. La storia parla del piccolo Luca, un bambino che si trova ad affrontare un viaggio durante il quale incontra diverse “realtà” e vari personaggi che lo accompagneranno e lo guideranno spiegandogli l’importanza dell’amore, dell’affetto e dell’amicizia.

 

Qual è il messaggio che vuoi dare attraverso il racconto?

Nel racconto vengono sfiorate tematiche sociali come la violenza sulle donne, l’aborto, la discriminazione ecc. Aspetti visti attraverso gli occhi di un bambino che non capendo prova a ipotizzare risposte alle sue domande ingenue. È un libro che dà molta importanza alle scelte, giuste o sbagliate che siano, e che ricorda che per ogni scelta c’è sempre una conseguenza. Con questo non voglio imporre il mio punto di vista lasciando al lettore la facoltà di scegliere, anche perché un racconto, così come l’ascolto di una canzone, è qualcosa di molto soggettivo e ognuno di noi interpreta i fatti secondo il proprio stato d’animo e le esigenze di quel momento.

Lo stile che utilizzi nel racconto è molto semplice e lineare, ci spieghi i motivi di questa scelta?

Ho voluto utilizzare uno stile molto semplice e comprensibile per due motivi: il primo perché le vicende sono raccontate attraverso gli occhi di Luca che, appunto, è un bambino. Il secondo perché volevo far avvicinare tutti alla lettura. Leggere apre la mente e rende liberi e tutti devono aver la possibilità di farlo senza alcuna distinzione. Motivo per il quale anche il
prezzo del libro è irrisorio: solo 5 euro.

Perché hai scelto il tema del Natale, cosa vuoi rappresentare attraverso la scelta di quest’ambientazione particolare?

Il Natale qui è inteso un po’ come una magia, un Natale che rappresenta la nascita.

Quanto c’è di te in ciò che racconti?

 

Nei miei racconti, anche in quelli apparentemente più lontani dalla realtà, come quelli di fantascienza ad esempio, c’è sempre un po’ di me e della mia vita. Anzi, potrei affermare che è attraverso i miei racconti che mi presento a chi non mi conosce. Curiosando dentro i miei libri, infatti, il lettore potrà ritrovare alcune sfaccettature del
mio carattere all’interno dei personaggi.

 

libro Pulvirenti

La copertina è molto particolare, te ne sei occupata tu?

 

Le immagini e la copertina sono interamente disegnati a mano e sono state realizzate dagli illustratori Corrado e Antonino Sambito. L’immagine è dedicata e ispirata a una ragazza che mi ha sempre invogliata a pubblicare i miei lavori. Lo scopo dell’immagine è soprattutto quella di mostrare attraverso lo sguardo “un cuore veramente buono”, perché è questo che lei rappresenta per me, oltre a moltissime altre qualità illustrate nel libro. Qualità che, a mio parere, se ognuno di noi possedesse anche in piccola parte, il mondo sarebbe decisamente migliore!

Da quanto ho potuto capire dietro questo progetto c’è un gruppo molto giovane.

 

Sì, è vero, il curatore editoriale, Federica Cucinotta, l’editore, Paolo Lombardo e la sottoscritta (Paola Pulvirenti ndr) siamo tutti giovani e abbiamo creduto in questo progetto, l’abbiamo realizzato in amicizia perché è solo lavorando insieme che si ottiene qualcosa.

Dove seguire Paola:

https://www.facebook.com/paoletta.polly.75

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