In viaggio con Laura Virgini

laura virgini

Carissimi seguaci, oggi Letterando vi presenta Laura Virgini, scrittrice esordiente.

Laura Virgini è l’autrice di IL VIAGGIO, editore Booksprint, pubblicato il 9 dicembre 2012. copertina flessibile: 106 pagine (ISBN-10: 8867426494   ISBN-13: 978-8867426492)

Cara Laura io inizierei la nostra chiacchierata parlando del tuo libro e di ciò che racconta.

Se ho ben capito, si tratta di un libro autobiografico, quindi prenderemo i classici “due piccioni ecc. ecc.” parliamo del libro e conosciamo te, tutto in uno. IL VIAGGIO racconta, appunto, di un viaggio ed io mi fermo qui, mi scuso con te perché non ho ancora letto il libro, questa volta lascio il compito all’autore di incuriosire me e tutti voi che ci seguite.

Detto questo, la prima domanda è ovvia: che tipo di viaggio hai fatto con questo romanzo?

 

Un viaggio verso una spiaggia chiamata “maternità”. Il viaggio più bello, più entusiasmante, più difficile che una donna possa fare.
Purtroppo non sempre i viaggi portano dove vogliamo, ma che importa, non è meraviglioso godersi il panorama?
Tu parli di ‘viaggio verso la maternità’, a un lettore disattento potrebbe sembrare una cosa normale, due persone si amano decidono di unire le loro vite e di avere dei figli. Il percorso è semplice, ma spiegaci bene, dove sta la difficoltà di cui parli e dacci qualche anticipazione sulla storia che racconti nel tuo libro, insomma com’è il panorama di cui parli?

 

 

Inizialmente io e mio marito decidiamo di avere un bimbo. Resto incinta. Alla prima ecografia mi viene detto che potrebbe essere una gravidanza non evolutiva. A circa dieci settimane lo perdo. Aborto spontaneo. Ci riproviamo. Resto incinta per la seconda volta. Altro aborto spontaneo. E così anche per la terza gravidanza. In seguito ad esami clinici fatti ho scoperto di avere un rarissimo problema cromosomico (forse unico al mondo!), per cui se lo trasmetto al feto lo perdo. Solamente nel caso di un feto femminile riuscirei a portare avanti la gravidanza. A questo punto decidiamo di sottoporci a una fecondazione assistita con diagnosi pre-impianto (per selezionare un feto femminile). Non in Italia, perché non si può. Purtroppo fallisce, e mi dicono che produco solamente ovuli malati. Non sarò mai mamma. Non mi arrendo. Provo con una fecondazione eterologa. Fallisce anche questa. E con lei finiscono i nostri soldi e la possibilità di tentare di nuovo. Eppure, non smetto di crederci. Infatti (ma questo si racconta nel prossimo libro) dopo soli tre mesi resto incinta per la quarta volta, solo che… dopo nove mesi arriva Gaia!

Bene! La tua è una storia a conclusione felice e ne descrivi una parte sul romanzo IL VIAGGIO. Ci anticipi che ne seguirà un secondo, l’hai già scritto? Hai anche il titolo? L’hai già pubblicato o sai quando uscirà?

Sì, il secondo è pronto per essere edito, si intitola semplicemente “Gaia”, il nome del mio miracolo.

Perché hai sentito la necessità di scrivere un romanzo raccontando di questa difficile esperienza? Qual era il tuo obiettivo e l’hai raggiunto?

 

Sinceramente tutto iniziò per caso. Scrivevo su un forum quello che stavo vivendo emozioni, rabbia, tutto! Ogni volta che scrivevo qualche lettrice, al di là dello schermo, mi diceva: “Perché non pubblichi la tua vicenda? È ciò che proviamo tutte, se la condividi, non potrà che far bene a chi vive le stesse cose”.
E così l’ho fatto. La cosa più bella è stata leggere le tante recensioni che mi sono arrivate su facebook in privato: donne che mi ringraziavano per aver parlato di un argomento così delicato.

Sì, direi che l’argomento non è dei più leggeri, ma ora che hai finito anche il secondo libro, immagino non ti fermerai e allora che cosa ti piacerebbe scrivere? Su quale genere ti piacerebbe mettere alla prova il tuo talento?

 

Ehm… ho quasi pronto un libro semi – serio, in cui parlo degli “esemplari” di maschi italiani con cui ho avuto modo di imbattermi nella ricerca del principe azzurro. Un elenco divertente e ironico, un libro diviso in capitoli, in cui ogni capitolo rappresenta la categoria di uomo (es. “Il sillogista”: ho capito di amarti, non voglio soffrire, per cui… ti lascio! )

 

Molto bene cara Laura, ora convinci tutte le persone che non hanno ancora letto il tuo libro e stimola la nostra curiosità in un tweet o poco più.

 

Semplicemente, se avete voglia di emozioni forti, vere, se avete voglia di far vibrare per un attimo la vostra anima, leggete questo viaggio. Vi garantisco che non avrete il tempo di annoiarvi!

 

Allora buon VIAGGIO a tutti!

Noi ringraziamo Laura Virgini per essere stata ospite di Letterando e aver condiviso con tutti noi un po’ di se.

Buone letture a tutti.

 

 

http://www.booksprintedizioni.it/libro/romanzo/il–viaggio

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