#unlibroèunlibro POLLICE VERSO PER UN’ITALIA PIU’ EQUA.

pollice verso

di Monica Bauletti

E daje ce risemo!

Italia, Italia e Italia mia!

Italia dei controsensi, dei tanti metri per una sola misura, delle discriminazioni, delle assurdità.

Viva l’Italia diceva Francesco de Gregori nel lontano 1979

“l’Italia derubata e colpita al cuore…l’Italia che non muore…Viva l’Italia presa a tradimento… l’Italia assassinata dai giornali e dal cemento…l’Italia con gli occhi asciutti nella notte scura… Italia

l’Italia che non ha paura…l’Italia metà giardino e metà galera…l’Italia tutta intera… l’Italia che lavora…l’Italia che si dispera e l’Italia che s’innamora…l’Italia metà dovere e metà fortuna… l’Italia con le bandiere…l’Italia nuda come sempre…l’Italia con gli occhi aperti nella notte triste… l’Italia che resiste”

Lo diceva nel 1979.

No! Non è possibile, dai che mi sbaglio. Al massimo l’avrà detto qualche giorno fa. Va be’ facciamo pure qualche anno fa, ma di certo non decenni, come sarebbe possibile? Stiamo addirittura parlando del secolo scorso! Vorrebbe dire che in 35 anni non è mai cambiato nulla?

Ahimè! Non mi sto sbagliando. È tutto vero, ma è solo perché noi siamo attaccati alle tradizioni e non vogliamo che le belle abitudini si perdano. Già, dobbiamo mantenere sempre vivi i vizi e stravizi che ci caratterizzano. Oggi sul web, Twitter in particolare impazza, si parla di ILLOGICA, di CONTROSENSO, di CONTRADDIZIONE e la domanda è:

Per quale motivo sui libri si applica l’IVA in base al formato di divulgazione?

La legge impone IVA al 22% sul formato digitale: eBook e invece IVA al 4% sul cartaceo.

Perché?

E chi ce lo spiega? Nessuna logica può dare una risposta soddisfacente. Un romanzo, una storia, un libro non cambia se il supporto è diverso. La genesi è sempre la stessa, il contenuto rimane identico. Eppure la legge, difronte alla quale siamo tutti uguali, non riconosce l’uguaglianza di un’idea se diffusa in modo diverso. È come se il latte che è tassato al 4% dovesse scontare l’IVA  al 22% se lo andate a prendere in macchina piuttosto che a piedi!

Oh mio Dio! E chi lo dice a Gianni Morandi?

No, per carità, mandate le vostre figlie a prendere il latte sempre a piedi altrimenti se il fisco lo viene a sapere va a finire che aumenta l’aliquota?

Oggi è in discussione l’argomento e tutte le case editrici si sono unite per sensibilizzare l’opinione pubblica invitando tutti a postare un autoscatto con il pollice verso in segno di protesta.

Se volete potete aderire #unlibroèunlibro twittate e postate la vostra foto va bene anche su Facebook.

Bene, forse ce la faremo anche noi a dire VIVA L’ITALIA

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