Interviste marzulliane ad Antonia Serranò.

foto antonia

di Monica Bauletti

Carissimi tutti, oggi vi presento una scrittrice che ha esordito con un fantasy, “L’Undicesimo maestro”, edito da Libro/mania, il suo nome è Antonia Serranò.

Antonia Serranò  vive a Melito Porto Salvo in provincia di Reggio Calabria,  col marito e due figlie che lei definisce diavoletti. Di professione fa l’insegnate di lettere.

Giovane donna, moglie, madre, insegnante dunque. Ma dico io: per dare sfogo all’istinto materno insito in ogni donna aveva proprio bisogno di un carico del genere? Un marito, due figlie e un’intera classe di alunni? Va be’. Andiamo a veder come compensa lo stress da madre a 360° e 365 giorni all’anno.

La nostra scrittrice ha pubblicato un romanzo che ho letto e che mi è piaciuto moltissimo L’Undicesimo maestro appunto, come ho detto sopra.

http://www.amazon.it/LUndicesimo-Maestro-Antonia-Serran%C3%B2-ebook/dp/B00JALCQGQ/

E daje, direte voi, ma questa ce l’ha per vizio. No, no, aspettate, non fatevi ingannare dal titolo non si parla né di scuola né di alunni, qua si parla di un eroe di un uomo con la U maiuscola un certo Yanagar, uno figo per davvero con un fascino che a trovarlo si salvi chi può! Ma parliamo con l’autrice e chiediamole come è nato questo personaggio.

 

Antonia: Ho inventato Yanagar perché avevo già in mente i cattivi (mi piace far le cose al contrario!). Mi serviva l’eroe forte e valoroso. Già che c’ero, ho voluto esagerare e l’ho ideato “bello e impossibile”!

Già, è davvero bello e impossibile, lo definirei uno scorpione per le affinità caratteriali.

Continuiamo a parlare di questo personaggio. Fisicamente è molto bello, giovane e dinamico, ma ha una forza interiore che nasconde un segreto. Nel primo romanzo della saga si parla di un dramma che ha costretto il personaggio a crescere in fretta e a misurarsi con forze sconosciute usando l’astuzia più che la forza fisica, ma sembra che ci sia altro e che l’evento scatenante mascheri qualche dramma più profondo. Cara Antonia, ci svelerai nei prossimi episodi il dramma profondo che Yanagar porta nel cuore? Oppure da bravo scorpione il nostro eroe terrà nascosto il suo dolore lasciando tutte noi, languide, in una insaziabile curiosità?

Antonia: Cara Monica, visto che a Niquam non ci sono i nostri segni zodiacali, credo proprio che scoprirete molto su Yanagar nei prossimi volumi della saga!

Dai! dacci qualche anticipazione.

Antonia: Nei primi capitoli del secondo libro ci saranno delle novità sulla relazione tra Yanagar e Maila.

Bene! Prevedo faville, fuochi e fiamme. Maila mi ricorda molto una Gemellina, Zodiacalmente parlando. Invece restando in tema, Dedris (Altro personaggio femminile molto affascinante) la vedo Vergine con ascendente Leone. Va be, lasciamo ai nostri lettori la soddisfazione di scoprire gli intrighi in solitaria lettura e passiamo oltre. Ora dicci perchè non hai letto il romanzo ai tuoi alunni.

Antonia: Perchè all’inizio doveva essere un racconto strutturato per insegnare meglio determinati argomenti, poi quello che scrivevo ha preso un’altra strada e, una volta pubblicato, non ho ritenuto eticamente corretto proporlo loro.

Complimenti! La tua rettitudine morale ti fa onore ed emerge forte e chiara, assieme al tuo senso etico, dalle pagine del romanzo. Allora adesso devo chiederti qualcosa che ti renda ‘umana’ ai nostri occhi, parlaci di quali sono le trasgressioni che ti concedi o, nel tuo intimo che cosa sogni di fare in futuro, insomma un pensiero che tieni nel cassetto tra i tanti manoscritti che ancora non hai pubblicato.

Antonia: Monica, se per trasgressioni intendi dormire una mattinata intera posso anche risponderti, per il resto la mia vita è piatta come una sogliola sfilettata. Vita sociale attualmente pari a zero. Potrei parlare di vita asociale! Conto di riprendermi appena le bambine saranno cresciute.

Così vai a sfatare in modo molto brusco l’immagine fantastica sulla mondanità che spesso è attribuita agli scrittori. Già care lettrici e cari lettori, perché l’editoria moderna è fatta di persone comuni che per vivere devono lavorare e lavorare tanto, ma la passione per la scrittura, quella vera, sacrifica tutto ma non la fantasia e quando la spinta creativa prende non c’è ostacolo che tenga o trattenga. Allora Antonia dicci come sfocia in te la spinta creativa, parlaci un po’ delle tue personali emozioni e di ciò che fai quando la smania di scrivere ti prende?

Antonia: Da sfegatata fan della tecnologia qual sono, ho ancora un cellulare a tasti sul cui blocco note cerco di riprodurre con le parole le immagini che creo nella mente. Alle volte arrivano improvvise e son capace di scrivere 40000 battute in un giorno, altre volte fanno fatica a emergere.

Ora per rispettare il cliché del buon Marzullo devo chiederti: Fatti una domanda e datti una risposta.

Antonia: Hai mai pensato di scrivere altro oltre al fantasy?  Idee e qualche tentativo ci sono, ma ti farò sapere se ci sarà qualcosa di nuovo.

Ebbene aspetteremo con ansia tue nuove edizioni. Tanto sappiamo che chi è ammalato di scrittura non guarisce mai e presto troveremo altri romanzi da leggere e da gustare. Grazie Antonia per la disponibilità e grazie ai lettori che ci seguono.

Buone letture a tutti voi.

Dove seguire Antonia: http://libromania.net/it/l-undicesimo-maestro-antonia-serrano

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Un pensiero su “Interviste marzulliane ad Antonia Serranò.

  1. Come hai fatto ha pubblicarlo in Italia per esperienza ti dico che dono tutti disonesti . non sono case editrici Ma usurai autorizzati non hanno mai rispettato un contrasto.

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