Ma quanto è buona l’Europa?

europe-and-death-400x321

di Coralba Capuani

È di qualche giorno fa la notizia che un detenuto verrà risarcito dallo stato per  detenzione in cella sovraffollata e «trattamento disumano e degradante». La decisione del giudice è il primo «rimedio compensativo» previsto nel dl 92 del 26 giugno 2014, che ha l’obiettivo di porre rimedio alla situazione del sovraffollamento delle carceri italiane, dopo la condanna della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo riguardanti i casi Sulejmanovic, del 2009, e Torreggiani, del 2013.

L’Italia è stata multata dai giudici europei perché non rispetta i limiti minimi di spazio per detenuto all’interno della propria cella, misure che la Corte ha stabilito debbano essere di almeno 3 metri quadrati. Per rimediare a una situazione che nelle nostre carceri è molto diffusa, il decreto legge prevede uno sconto pari a un decimo della pena rimanente 8 euro al giorno per ogni giorno passato in «condizioni di detenzione disumane». Proprio per evitare altre sanzioni dell’unione europea, quindi, lo stato italiano ha deciso di risarcire un carcerato albanese che stava scontando una condanna a 6 anni nel carcere di Padova per associazione a delinquereprostituzione minorile, violenza privata e falsa testimonianza.

L’uomo avrebbe vissuto gli ultimi 701 giorni della sua detenzione, prima della sentenza, in condizioni “disumane” a causa del poco spazio disponibile conseguente al sovraffollamento della sua cella, perciò verrà risarcito con 4.808 euro e rilasciato con 10 giorni d’anticipo.

Ora, tutto questo è molto «delicato» da parte dell’Unione Europea, ma sa, l’Unione Europea, che in Italia ci sono pensionati, che pur avendo lavorato una vita intera, vivono in una casa popolare di appena 40 mq. con pensioni che di solito si aggirano molto al di sotto dei mille euro?

Sa che esistono ospedali, spesso molto importanti, dove i ricoverati sostano nella promiscuità per giorni in corridoi sovraffollati, magari su barelle sgangherate? È arrivata la notizia dello stato in cui sono ridotte le nostre povere scuole? Scrostate, spesso non a norma, figuriamoci se antisismiche e sicure? Sa che c’è gente che vive da decenni in container ormai divenuti marci, dove il rivestimento di amianto si è già bello che sgretolato? Sa che questa gente è li da vent’anni con promesse, mai mantenute, di ottenere una casa che li risarcisse di quella persa durante i vari terremoti che ogni tanto sconquassano la nostra penisola?

E cosa dice la nostra amata Europa degli immigrati che sono costretti a sostare per anni in strutture adibite per l’accoglienza momentanea di poche persone? Perché non mostra per questi poveri disgraziati la «stessa delicatezza» che nutre per altre categorie? Perché insiste che debba essere il paese di sbarco l’unico che si debba accollare il loro sostentamento?

Ma non eravamo Europa? Un unico stato? Un’unione dove si decide insieme?

Cosa non abbiamo capito?

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...