Gruber o non Gruber? Questo è un dilemma! Potranno mai gli italiani sopravvivere allo sbarco di Floris su La7?

lilli-gruber-otto-e-mezzo

di Monica Bauletti

È l’emblema del nostro tempo. Eccellente esempio di come si spostano le poltrone per dare scacco matto o matto scacco? No, forse è giusto dire: dare di matto e basta! L’attenzione si sposta da ciò che conta a chi racconta e diventa più importante la voce.

Con tutto il rispetto cari presentatori, giornalisti, scrittori, autori ecc. ecc. scusate se non ricordo i titoli altisonanti e prestigiosi di cui, meritatamente, vi fregiate, ma noi popolo ignorante che fatichiamo tutto il giorno, che ci alziamo alle 6:30 e le nostre giornate non finiscono mai, sempre a correre dietro ai figli da portare a scuola, al capufficio che vuole il caffè, alla suocera che non vuole saperne della badante e alla bolletta del gas con la lettura effettiva tre volte il contatore, ci fanno anche ridere le vostre scaramucce. Insomma va bene! Azzuffatevi che almeno tra uno spread che cala e un Pil rivisto ci si diverte.

Certo però che la Lilli ha giocato pesante! Non si è limitata a tirare furi l’asso dalla manica ma è andata a scomodare il Santo Padre. Il nostro caro Francesco che è nato Santo ancora prima di essere padre solo per l’indulgenza che pone nel sopportare le pretese assurde che gli vengono rivolte.

Ebbene che cosa ti fa la Lilli?  Leggo su bliz  http://www.blitzquotidiano.it/blitz-blog/lilli-gruber-mistero-svelato-ferrara-stefania-giannini-floris-lha-scippata-1975163/

 “ha rilasciato un’intervista a Nuovo in cui ha parlato del suo incontro con Papa Francesco e di un invito in studio fatto al Pontefice. “L’ho invitato aOtto e Mezzo. Di recente ho avuto modo di incontrarlo e gli ho regalato il mio ultimo libro scrivendogli una dedica accompagnata dal mio numero di cellulare.”

Alla faccia dell’audacia! No, col santo padre non si parla più di audacia, qua si sfocia nella presunzione e nella mancanza di rispetto. Come può un comune mortale che si occupa solo alla propria carriera e a mantenere lucida la propria immagine, pensare che al santo padre possa interessare l’ultimo libro che ha scritto?  E gli mette su la dedica! La dedica a un Papa?  Siamo all’apoteosi dell’io gonfiato dall’ego! Ma non basta! Gli passa con nonchalance il suo cellulare! E che si aspetta la Lilli? Che il Papa la chiami e la inviti a cena? Magari poi la potrebbe anche portare al cinema o a ballare e chi lo sa?  No. No, lo invita lei:

“L’ho invitato formalmente e lui mi ha risposto che ha molto da fare. Io però non dispero”. E ancora: “Con il Santo Padre ho parlato del ruolo dei giornalisti. Lui sostiene che abbiamo tre doveri, ovvero bellezza, bontà e verità”.

E sei stata anche fortunata cara Lilli, chè il santo padre è davvero santo e umile e buono e comprensivo. Chè ha tollerato con molta indulgenza l’ardire e non ha convocato l’inquisizione.

Va be’! Cara Lilli hai tutta la mia solidarietà per il gesto poco galante subito per opera di Floris che cavaliere di certo non è. Io ho letto i tuoi libri e mi sono anche piaciuti, a me la tua dedica piacerebbe molto averla, il cellulare non serve non telefono mai.

Aspettiamo tue nuove. Su Rai tre staresti proprio bene. Dai torna da mamma Rai e lascia in pace Papa Francesco lui ha davvero molto da fare. A Floris farai rabbia lo stesso anche se Dio, per intercessione, non ti concede l’intervista e che il Signore sia lodato.

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